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Wellbeing è anche salute

Qui in Area55 amiamo la nostra lingua e il meno possibile cediamo alle terminologie straniere.

Di fronte alla parola wellbeing ci troviamo però un po’ in difficoltà. Questo concetto, in italiano, non ha infatti un vero equivalente. Perché?

Il concetto di wellbeing fa riferimento a un’esperienza di salute, felicità e prosperità. Una sola parola per includere una buona salute fisica e mentale, un elevato livello di soddisfazione nella vita, la capacità di raggiungere i propri obiettivi e di gestire lo stress. Più in generale, wellbeing significa sentirsi bene, nel corpo e nella mente.

Un concetto più vasto di quello italiano di benessere, che rimanda soprattutto a un’agiatezza economica e sociale.

Come abbiamo visto nell’articolo Sviluppo Sostenibile: l’unità di misura del benessere, il benessere come felicità è interpretato dagli economisti come nuova misura di ricchezza di una nazione. Perché solo una società felice ha la forza di crescere ed essere generativa. Proprio come una persona.

In Italia ci manca questo concetto di wellbeing? Cosa aspettiamo?!

Incominciamo ad estendere il valore della parola benessere fino a farne un sinonimo di salute e felicità!

Ecologia della salute: quello che i medici non possono più tacere

Intorno a noi abbiamo tutto ciò che serve: la nostra qualità di vita ha raggiunto livelli altissimi. 

Eppure, nonostante questo e nonostante gli straordinari successi della ricerca, alcune malattie sono in aumento. È colpa nostra?

Più che di colpa, è corretto parlare di un approccio sbagliato alla cura della nostra persona. Come individui, siamo infatti sempre più colpiti da un marketing aggressivo, che ci fornisce suggerimenti talvolta inconciliabili per prenderci cura di noi. La società in cui viviamo, non da meno, ci costringe a stili di vita difficilmente sostenibili, che mettono a dura prova il nostro equilibrio, fisico e mentale.

Per questo, nel nostro blog dedicato alla sostenibilità e alla green economy, riteniamo doveroso affrontare anche il tema della salute, primo fra tutti ad essere diventato oggetto di business con messaggi talvolta aggressivi e fuorvianti, colpendo la nostra parte più sensibile. 

Sai quali sono davvero gli ultimi passi della medicina nel fornirci una guida per la nostra salute? Ti sorprenderà saperlo, ma anche i medici stanno puntando tutto sulla comunicazione consapevole, riconoscendo la strettissima relazione che intercorre tra salute, ambiente e sostenibilità.

Veri e propri promotori dell’ecologia della salute, i medici hanno siglato un accordo in cui si impegnano a rendersi artefici della salute attraverso la prevenzione, intesa come educazione alla sostenibilità. Attraverso un’educazione sanitaria, fatta di corretta informazione e buona pratica, i medici si rendono così responsabili anche della tutela dell’ambiente.

È quanto prova il documento Verso un’ecologia della salute, siglato il 30 gennaio 2020 da Fnomceo, Isde (Medici per l’ambiente), Cipomo (primari oncologi medici) e Slow Medicine.

In questo accordo, i medici si impegnano a: 

  • sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze negative che le attività umane producono sugli ecosistemi e sulla salute, ritenendo inaccettabile occuparsi solo degli aspetti clinici della medicina, trascurando la prevenzione primaria;
  • diffondere la conoscenza dell’impatto sulla salute di fattori quali ambiente, cambiamenti climatici, produzione di energia, mezzi di trasporto, tecniche agricole, alimentazione, qualità del cibo;
  • ridurre l’impronta ecologica attraverso attività di educazione sanitaria verso pazienti, comunità, decisori politici e istituzioni;
  • mettere in atto buone pratiche professionali, eliminare gli sprechi e contenere i consumi, favorendo il riciclo di dispositivi medici e materiale sanitario;
  • ridurre l’impronta ecologica delle attività correlate a ricerca, prevenzione, diagnosi e cura. Basti pensare che le prestazioni diagnostiche e terapeutiche, spesso inutilmente richieste, sono potenzialmente dannose per l’uomo. Ciò rappresenterebbe anche un risparmio per il sistema sanitario. 

Ti interessa approfondire? Leggi qui il documento nella sua stesura integrale!

Prevenzione: una questione di equilibrio 

Sapevi che in Cina il medico viene pagato solo fino a che il paziente non è malato? Proprio così!

In Cina, compito del dottore è impedire che una persona si ammali, seguendola in buona salute. Nel momento in cui una persona si ammala, il dottore smette di essere pagato. 

Un detto cinese recita che attendere che la malattia si manifesti per porvi rimedio sarebbe come attendere di avere sete per scavare un pozzo. La medicina tradizionale cinese pone così l’accento sulla prevenzione, educando alla responsabilità verso la propria salute e identificando la malattia come perdita di equilibrio

Allo stesso modo, alcune medicine naturali mirano oggi alla ricerca di un equilibrio del nostro sistema corporeo. 

Ve le vogliamo presentare di seguito, non solo per i loro affascinanti aspetti riguardanti la salute, che si integrano perfettamente con la medicina convenzionale, ma anche per l’impatto ambientale sostenibile che presentano. 

Medicine naturali sostenibili: le conosci?

Ecco alcuni esempi di cure naturali che possiamo davvero definire medicine sostenibili. Con i rimedi naturali proposti da queste discipline, possiamo mantenere in equilibrio il nostro corpo come fosse un ecosistema, prevenire malattie e limitare l’utilizzo di antibiotici. Questi ultimi sono infatti dannosi per la salute nel lungo periodo e risultano altamente inquinanti una volta reimmessi nell’ambiente come scarti. 

Medicina biologica

Il principio della medicina biologica è la salvaguardia del biosistema uomo. I disturbi e le malattie sono viste come reazioni dell’organismo utili per riequilibrare lo stato di salute. Ogni sintomo è quindi considerato un segnale d’allarme necessario per capire le cause della malattia.

Nel fare ciò la medicina biologica si integra con gli strumenti di diagnosi convenzionali. La differenza rispetto alla medicina tradizionale è rappresentata dall’approccio al paziente, non più visto come un caso clinico, ma come una persona i cui sintomi vanno capiti, interpretati e curati.

Medicina olistica

La medicina olistica si interessa della salute globale dell’essere umano, interpretando la persona come un ecosistema: l’unione di mente, corpo, ambiente e società. 

Si basa sull’idea che un essere vivente non possa essere considerato un insieme di parti. Il suo equilibrio va ricercato nell’insieme, non nelle singole componenti. La ricerca della salute è così orientata alla persona, stimolando un naturale processo di autoguarigione. Nella medicina olistica, l’energia occupa un ruolo centrale, così come di rilevante importanza è l’aspetto spirituale.

Tra le medicine olistiche menzioniamo la medicina ayurvedica e la medicina tibetana

Omeopatia

L’omeopatia mette in primo piano il malato e non la patologia, ponendosi l’obiettivo di curare il “luogo” in cui la malattia sta agendo.

Con i farmaci omeopatici vengono somministrate sostanze che vanno a stimolare nella persona una reazione immunitaria mirata. Le cure omeopatiche vanno quindi a rinforzare le difese dell’organismo favorendo la guarigione o prevenendo la patologia.

Medicina di regolazione

Gli stress psichici e fisici possono alterare il delicato meccanismo che regola il mantenimento dello stato di salute. Le emozioni negative, ad esempio, generano nell’organismo cambiamenti nella concentrazione di ormoni, intaccando inoltre il sistema nervoso e quello immunitario. Questo squilibrio può danneggiare le cellule, sino a generare una malattia organica.

La medicina fisiologica di regolazione cura le malattie dell’organismo sfruttando molecole messaggere somministrate in una forma farmacologica che va a ripristinare l’equilibrio iniziale.

Prevenzione e alimentazione: conosci il ruolo degli integratori alimentari naturali?

L’alimentazione è fondamentale per fornire al nostro corpo il giusto equilibrio e creare le premesse per una vita sana. 

In fase preventiva, nel caso in cui il nostro corpo rivelasse carenze nutrizionali, il primo passo da compiere è infatti quello di ripristinare l’equilibrio del nostro metabolismo. Come? 

Vi sono integratori alimentari naturali in grado di colmare l’assenza di sostanze nutritive che non assumiamo normalmente attraverso l’alimentazione o che il nostro corpo non è in grado di produrre autonomamente. Li conosci?

Questo è l’argomento che affronteremo nel prossimo articolo dedicato al wellbeing.

Ti sveleremo il nome di integratori alimentari e rimedi naturali creati da brand sostenibili, che hanno sposato la filosofia green non solo con i prodotti che realizzano, ma anche nella scelta di metodologie e processi aziendali che valorizzano il territorio.

Per essere anche tu protagonista attivo della nuova green economy, difendi l’ambiente insieme a noi. Continua a seguirci!

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